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Che lavoro faccio? Lavoro nella Comunicazione

Voi lo sapete definire il vostro lavoro? Io lavoro nella Comunicazione e mi capita di avere qualche perplessità a riguardo.

Vi spiego, oggi (3 aprile 2018) le notifiche sulle Fanpage non funzionavano, ho avuto problemi con le Storie (di Facebook) e, infine, sono spariti gli Highlights (ovvero i contenuti in evidenza di Instagram). Tutto ciò mi ha portato a farmi una domanda: e se ad un certo punto sparissero i social network e i siti web? Cosa farei? Chiringuito a Copacabana? 🤔

Questo dubbio è lecito per chi fa il mio lavoro (ecco, appunto, quale?) perché da un giorno all’altro tutto potrebbe risultare una fuffa abnorme, lo sappiamo questo? Siamo coscienti del fatto che la comunicazione digitale potrebbe non essere per sempre?

Sopratutto una domanda mi è arrivata dentro fortissima: io voglio essere associata solo ai social network? La risposta è un no molto chiaro. Io voglio che la mia figura professionale sia legata indissolubilmente alla Comunicazione. Voglio evitare di essere associata a delle piattaforme che subiscono cambiamenti continui e che forzano a vedere e rivedere di continuo le strategie. Le regole delle Comunicazione non cambiano, diffondere un’idea universale di buona Comunicazione, ecco la mia Mission.

Cosa intendo per “idea universale di buona Comunicazione” è presto spiegato; si tratta di accompagnare chi mi sceglie come consulente, verso una consapevolezza radicata nei confronti dei propri valori. Poi questo può (e deve) essere accompagnato da una serie di “strumenti accessori” tra cui anche i social network.
Il mio intervento più forte è a monte.

Vi faccio un esempio, è come se io fossi una insegnate di cucina che insegna a impastare la pasta della pizza, avete presente?

Io sono ben consapevole del fatto che esistano la planetaria, il Bimby, la macchina impastatrice da millemila euro, sono anche in grado di utilizzare questi strumenti in modo abbastanza professionale… e resto convinta del fatto che in primis si debbano conoscere le basi.

Per vendere bene il proprio brand, un prodotto e/o un servizio, fondamentalmente, c’è bisogno di saper comunicare e solo successivamente si possono fare strategie e piani di Comunicazione che includano anche investimenti in termini di denaro (penso ad esempio alle inserzioni a pagamento sui social network).

Al momento il trend va da tutt’altra parte, lo so. Vediamo influencer diventare colossi multinazionali e siamo portati a pensare che il futuro sia tutto lì. Ci sono persone che arrivano da me dicendo “Vabbè posso anche fare a meno del sito se ho una bella pagina Facebook con tanti followers” e io così:

Come potete evitare di avere un sito web? Si tratta della nostra casa online, naturalmente deve essere aggiornato (quelli che facevo io nel ’98 con le sezioni di Photoshop ormai sono sepolti) ma ci deve essere, non possiamo farne a meno.

Faccio un esempio, chi avrebbe previsto due anni fa il crollo della portata organica dei post di Facebook (parlando di Fanpage)? Io credo solo persone molto previdenti… In questo momento storico io, ad esempio, non mi sento più di far investire tempo e risorse solo su Facebook e spingo i miei clienti su social che stanno per emergere (tipo Pinterest) oppure sul sito web; poi naturalmente questo dipende dal settore, come sapete sono una sarta che cuce su misura le strategie (vedi articolo a questo link), ma il principio resta lo stesso. Differenziare per far passare il messaggio su più fronti.

Tornando all’esempio delle influencer che diventano brand, parliamo di Chiara Ferragni, cosa ha fatto? Ha trasferito la sua popolarità offline, ha creato una sua linea che vende certamente online senza dimenticarsi di aprire negozi fisici. Questo vi dice niente? Anche lei deve aver pensato “E se ad un certi punto finisse tutto?” siete d’accordo con me?

Concludo rimarcando un concetto che mi sta molto a cuore e che mi spinge a ringraziare le momentanee magagne social di oggi 😉
La buona Comunicazione, coerente e autentica, deve rimanere la base di tutte le attività di divulgazione del nostro business. Solo così potremo superare le mode e rimanere fedeli ai valori che abbiamo scelto di portare avanti.

Se vi sentite allineati con questo mio pensiero e state cercando una consulente che si occupa di Comunicazione, eccomi qui!

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Visitate il mio profilo Pinterest: https://it.pinterest.com/paolatoini/

Photographer: Sarah Rosethorn (sarahrosethornphotography.tumblr.com)

1 pensiero su “Che lavoro faccio? Lavoro nella Comunicazione

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